Quella di ieri, giovedì 6 agosto al Parco Museo dell’Ingenio, è stata per Busca una serata indimenticabile, preannunciata dalla grande attesa dei giorni scorsi e dai biglietti esauriti.
Le parole di Aldo Cazzullo, il violino del “menestrello” Angelo Branduardi e le eleganti note del pianoforte di Fabio Valdemarin, hanno dato vita a uno spettacolo intenso e appassionato, capace di far risuonare le note dell’infinito in un luogo che per secoli è stato cuore della fede e della comunità buschese. Al centro, la figura di Francesco, il santo rivoluzionario dal potente messaggio contemporaneo. Simbolo assoluto di uguaglianza, dignità e fraternità, fu prima di tutto un uomo che scelse la povertà per essere libero. In un tempo sospeso tra storia e leggenda, il racconto ha toccato le corde dell’attualità, riportando l’attenzione su insegnamenti quanto mai necessari alla società di oggi, sempre più bisognosa di dialogo e di rispetto.
Da parte degli artisti e di tutto il pubblico presente, il ricordo al cantautore Francesco Guccini, nella consapevolezza che avrebbe saputo cogliere e apprezzare l’anima più autentica di questo concerto.
È stata particolarmente gradita la presenza della delegazione dei Frati Cappuccini di Torino, con i quali Busca continua a coltivare un profondo legame.
L’amministrazione comunale rivolge un sentito ringraziamento a tutto lo staff di Attraverso Festival, ai volontari di Ingenium per la preziosa accoglienza, alla Protezione Civile e alla Croce Rossa locali e a tutti coloro che, con il loro impegno, hanno reso possibile la serata.
Le parole di Aldo Cazzullo, il violino del “menestrello” Angelo Branduardi e le eleganti note del pianoforte di Fabio Valdemarin, hanno dato vita a uno spettacolo intenso e appassionato, capace di far risuonare le note dell’infinito in un luogo che per secoli è stato cuore della fede e della comunità buschese. Al centro, la figura di Francesco, il santo rivoluzionario dal potente messaggio contemporaneo. Simbolo assoluto di uguaglianza, dignità e fraternità, fu prima di tutto un uomo che scelse la povertà per essere libero. In un tempo sospeso tra storia e leggenda, il racconto ha toccato le corde dell’attualità, riportando l’attenzione su insegnamenti quanto mai necessari alla società di oggi, sempre più bisognosa di dialogo e di rispetto.
Da parte degli artisti e di tutto il pubblico presente, il ricordo al cantautore Francesco Guccini, nella consapevolezza che avrebbe saputo cogliere e apprezzare l’anima più autentica di questo concerto.
È stata particolarmente gradita la presenza della delegazione dei Frati Cappuccini di Torino, con i quali Busca continua a coltivare un profondo legame.
L’amministrazione comunale rivolge un sentito ringraziamento a tutto lo staff di Attraverso Festival, ai volontari di Ingenium per la preziosa accoglienza, alla Protezione Civile e alla Croce Rossa locali e a tutti coloro che, con il loro impegno, hanno reso possibile la serata.