Una splendida giornata di sole ha fatto da cornice alla parata dei carri allegorici che domenica 25 gennaio ha animato le vie di Busca, gremite di cittadini e visitatori arrivati da tutto il territorio, confermando ancora una volta il Carlevè come uno degli appuntamenti più attesi della stagione carnevalesca.
La Gran Baldoria ha preso il via venerdì con la tradizionale cena di apertura, durante la quale si è svolta la simbolica consegna delle chiavi della città da parte del sindaco Ezio Donadio alle maschere cittadine: Micon, Miconëtta, ’l Panaté, la Bela Panatera, i Birichin e le Birichine. Tra le novità di questa edizione, il passaggio di testimone all’interno dell’allegra combriccola: Andrea Fornero, dopo dieci anni nei panni del Panaté, ha assunto il ruolo di Micon, mentre il nuovo Panaté è Francesco Cheula. Il sabato pomeriggio è stato dedicato ai più piccoli, con il Carnevale dei bambini che ha coinvolto numerose famiglie in un clima di festa e condivisione, arricchito dalla merenda offerta dai panificatori e pasticceri di Busca.
Domenica si è svolta l’attesissima sfilata mascherata, che ha percorso le vie intorno all’area degli impianti sportivi. Ad aprire il corteo la Banda musicale di Castelletto di Busca, seguita dalle Majorettes di Peveragno e dalla Garfunk StreetBand della Garfagnana. Insieme all’amministrazione comunale, i padroni di casa Micon e Miconëtta hanno accolto l’ospite d’onore Il Moro e la Corte di Mondovì, oltre alle numerose maschere provenienti da tutta la provincia. Otto i carri allegorici che hanno sfilato durante il pomeriggio, accompagnati dalle coreografie dei gruppi danzanti e da centinaia di figuranti: da Busca “Il Trenino dell’asilo” realizzato dall’Asilo Don Becchis e “Le bobolimpiadi minioniche” di San Chiaffredo; da Valgrana “Shaun, un gregge allo sbando”; da Verzuolo “Da Atlantide a Verzuolo i coriandoli sono in volo”; da Mondovì “La danza delle coscienze”; da Racconigi “Retro futuristico”; dalla Compagnia dei Festaioli di Centallo “Beatamente dannati”; da Villafalletto “L’unione fa la forza”. A rendere ancora più vivace il défilé, gli interventi di Giangi Giordano e Andrea Caponnetto, che hanno accompagnato il pubblico con simpatici aneddoti e commenti.
«È stato un grande onore per Busca ospitare la prima sfilata della provincia di Cuneo, aprendo ufficialmente la stagione del Carnevale – ha dichiarato il sindaco Ezio Donadio a nome di tutta l’amministrazione -. Grazie al gruppo delle maschere che rinnovano nel tempo una tradizione secolare e un ringraziamento speciale ai tanti volontari che, con impegno e passione, rendono possibile tutto questo».
«Per Busca il Carnevale è una festa molta sentita e partecipata – hanno aggiunto Lucia Rosso e Bruno Olivero che hanno seguito l'evento cittadino -. Una grande macchina organizzativa resa possibile dal lavoro degli Amici del Carlevè ‘d Busca, guidati dal presidente Davide Marabotto, in collaborazione con il Circolo Endas Cuneo Centro presieduto da Dario Isoardi. Un grande ringraziamento a tutte le forze dell’ordine che hanno presieduto la manifestazione, alla Protezione Civile, ai Carabinieri in congedo, alla Croce Rossa, agli Alpini e a tutti i volontari che a vario titolo hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione».
Presente ai festeggiamenti anche l’assessore regionale Marco Gallo, che ha sottolineato come da oltre settant’anni il Carlevè ’d Busca rappresenti un appuntamento di grande richiamo per tutta la provincia.
Il Carnevale proseguirà giovedì 12 e venerdì 13 febbraio con la tradizionale visita delle maschere nelle scuole, alla Casa di riposo, a Villa Ferrero e all’Hospice. A chiudere i festeggiamenti sarà la commedia in lingua piemontese “A-iè sempre almeno ’n baravantan”, portata in scena dalla compagnia teatrale Ël Cioché lunedì 16 e martedì 17 marzo alle ore 21 presso il Cinema Teatro Lux di Busca.
La Gran Baldoria ha preso il via venerdì con la tradizionale cena di apertura, durante la quale si è svolta la simbolica consegna delle chiavi della città da parte del sindaco Ezio Donadio alle maschere cittadine: Micon, Miconëtta, ’l Panaté, la Bela Panatera, i Birichin e le Birichine. Tra le novità di questa edizione, il passaggio di testimone all’interno dell’allegra combriccola: Andrea Fornero, dopo dieci anni nei panni del Panaté, ha assunto il ruolo di Micon, mentre il nuovo Panaté è Francesco Cheula. Il sabato pomeriggio è stato dedicato ai più piccoli, con il Carnevale dei bambini che ha coinvolto numerose famiglie in un clima di festa e condivisione, arricchito dalla merenda offerta dai panificatori e pasticceri di Busca.
Domenica si è svolta l’attesissima sfilata mascherata, che ha percorso le vie intorno all’area degli impianti sportivi. Ad aprire il corteo la Banda musicale di Castelletto di Busca, seguita dalle Majorettes di Peveragno e dalla Garfunk StreetBand della Garfagnana. Insieme all’amministrazione comunale, i padroni di casa Micon e Miconëtta hanno accolto l’ospite d’onore Il Moro e la Corte di Mondovì, oltre alle numerose maschere provenienti da tutta la provincia. Otto i carri allegorici che hanno sfilato durante il pomeriggio, accompagnati dalle coreografie dei gruppi danzanti e da centinaia di figuranti: da Busca “Il Trenino dell’asilo” realizzato dall’Asilo Don Becchis e “Le bobolimpiadi minioniche” di San Chiaffredo; da Valgrana “Shaun, un gregge allo sbando”; da Verzuolo “Da Atlantide a Verzuolo i coriandoli sono in volo”; da Mondovì “La danza delle coscienze”; da Racconigi “Retro futuristico”; dalla Compagnia dei Festaioli di Centallo “Beatamente dannati”; da Villafalletto “L’unione fa la forza”. A rendere ancora più vivace il défilé, gli interventi di Giangi Giordano e Andrea Caponnetto, che hanno accompagnato il pubblico con simpatici aneddoti e commenti.
«È stato un grande onore per Busca ospitare la prima sfilata della provincia di Cuneo, aprendo ufficialmente la stagione del Carnevale – ha dichiarato il sindaco Ezio Donadio a nome di tutta l’amministrazione -. Grazie al gruppo delle maschere che rinnovano nel tempo una tradizione secolare e un ringraziamento speciale ai tanti volontari che, con impegno e passione, rendono possibile tutto questo».
«Per Busca il Carnevale è una festa molta sentita e partecipata – hanno aggiunto Lucia Rosso e Bruno Olivero che hanno seguito l'evento cittadino -. Una grande macchina organizzativa resa possibile dal lavoro degli Amici del Carlevè ‘d Busca, guidati dal presidente Davide Marabotto, in collaborazione con il Circolo Endas Cuneo Centro presieduto da Dario Isoardi. Un grande ringraziamento a tutte le forze dell’ordine che hanno presieduto la manifestazione, alla Protezione Civile, ai Carabinieri in congedo, alla Croce Rossa, agli Alpini e a tutti i volontari che a vario titolo hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione».
Presente ai festeggiamenti anche l’assessore regionale Marco Gallo, che ha sottolineato come da oltre settant’anni il Carlevè ’d Busca rappresenti un appuntamento di grande richiamo per tutta la provincia.
Il Carnevale proseguirà giovedì 12 e venerdì 13 febbraio con la tradizionale visita delle maschere nelle scuole, alla Casa di riposo, a Villa Ferrero e all’Hospice. A chiudere i festeggiamenti sarà la commedia in lingua piemontese “A-iè sempre almeno ’n baravantan”, portata in scena dalla compagnia teatrale Ël Cioché lunedì 16 e martedì 17 marzo alle ore 21 presso il Cinema Teatro Lux di Busca.