Inaugurata all’Ospedale Civile la nuova camera multisensoriale per gli ospiti della RSA

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Il progetto, basato sul metodo Snoezelen, offre una risposta non farmacologica ai bisogni degli anziani affetti da demenza. L'iniziativa è finanziata dalla Fondazione CRC.

Data:

21 Maggio 2026

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Nella mattinata di martedì 19 maggio è stata inaugurata presso l’Ospedale Civile di Busca la nuova camera multisensoriale, uno spazio innovativo che sarà a disposizione degli ospiti della Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA).
 
L'intervento propone l’introduzione del metodo Snoezelen nelle RSA di Busca e Saluzzo, configurandosi come una risposta innovativa e non farmacologica ai bisogni degli anziani affetti da demenza lieve o moderata. L’obiettivo principale è favorire il benessere psicofisico e la stimolazione sensoriale e relazionale all'interno di ambienti protetti e accoglienti.
Le sessioni nella camera multisensoriale mirano a:
- ridurre i disturbi del comportamento, quali agitazione, ansia e apatia;
- promuovere il rilassamento e la comunicazione non verbale;
- stimolare la memoria affettiva, all'interno di un modello di cura sostenibile, replicabile e centrato sulla persona.

Oltre ai benefici diretti per gli ospiti, il progetto punta a rafforzare le competenze del personale socio-sanitario attraverso percorsi formativi dedicati e momenti di supervisione, garantendo così l'integrazione quotidiana delle tecniche Snoezelen nella routine di cura.
 
Al taglio del nastro erano presenti per il Comune di Busca il sindaco Ezio Donadio, l’assessore Giovanni Cismondi, il capogruppo Gian Franco Ferrero e per il Comune di Rossana il sindaco Giuliano Degiovanni. I soggetti promotori dell’iniziativa, nelle figure del presidente Tommaso Alfieri, la presidente della Residenza Tapparelli Tiziana Drago, il Direttore Generale del Tapparelli Massimo Perrone, il Direttore dell’Ospedale Civile Luca Gosso, il presidente della cooperativa sociale "Insieme a Voi" Gabriele Eandi, il responsabile del progetto Snoezelen Pietro Rinaldi con le operatrici operanti nella struttura Francesca Riello Soracco e Enrica Siri, il dott. Bruno Durbano e lo staff dell’Hospice. Hanno partecipato anche le assistenti sociali Chiara Beltramino e Monica Bertarelli del Consorzio socio assistenziale del cuneese e rappresentanti degli Istituti comprensivi di Busca e Dronero.
 
«Oltre a migliorare la qualità della vita delle persone, si tratta di una iniziativa in cui vengono coinvolte attivamente molte figure, come i caregiver, i familiari e anche giovani studenti – ha dichiarato il sindaco Donadio –. Così facendo, si creano legami, anche intergenerazionali, e si rafforza il senso di comunità. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito nel portare a Busca un progetto che permette di trasformare la fragilità in relazione e inclusione». 
 

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Ultimo aggiornamento: 21/05/2026 11:02